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Wound Care

AIUC 2023, focus su campo elettromagnetico a radiofrequenza

di Sandra Ausili

La gestione delle lesioni cutanee, grazie a nuove tecniche di trattamento e a terapie avanzate, ha fatto molti progressi durante gli ultimi anni. Tuttavia, ad oggi - complici anche l’invecchiamento della popolazione e l’aumento delle comorbilità - il numero di lesioni di difficile guarigione è in aumento, con tutta la serie di implicazioni per la persona e per il sistema sanitario che ne conseguono. Nel contesto della ricerca volta a sviluppare trattamenti terapeutici efficaci per promuovere una rapida guarigione delle lesioni, sta trovando sempre più spazio l'uso dei campi elettromagnetici. In occasione del XVII° Congresso AIUC (Torino, 11-14 ottobre) sono stati presentati i risultati di uno studio condotto su un campione di pazienti affetti da ulcere croniche trattati con un innovativo patch indossabile monouso (AlgoCare®) che, utilizzando un campo elettromagnetico a radiofrequenza pulsata, modifica il metabolismo cellulare nella zona irradiata riducendo essudato e dolore.

Trattamento non invasivo di edema e infiammazione cronica

Negli ultimi anni il numero di pazienti affetti da ulcere cutanee è cresciuto in maniera considerevole seguendo il progressivo aumento della popolazione in età avanzata. L’ISTAT, già nel 2011, registrava circa due milioni di persone affette da lesioni croniche cutanee, tuttavia prevede che nel 2030 il numero salirà a 7,7 milioni di persone.

Efficacia del patch AlgoCare® nella riduzione di edema e infiammazione

AlgoCare® è un dispositivo terapeutico attivo senza rilascio di farmaci per la riduzione di edema e infiammazione e per la velocizzazione dei tempi di guarigione.

Il dispositivo medico AlgoCare® si colloca in questo scenario, con l’intento di prevenire e ridurre essudato, edema, infiammazione e velocizzare i tempi di guarigione della ferita cronica e/o acuta.

Il device è un patch indossabile e monouso che utilizza un campo elettromagnetico a radiofrequenza pulsata (P.E.M.F.) che induce nel tessuto una lieve carica elettrica costante nel tempo; questo modifica il metabolismo cellulare nella zona irradiata, il tutto senza l’utilizzo di farmaci.

L'interazione tra l’applicazione del dispositivo AlgoCare® e i meccanismi cellulari di base è stata valutata dal gruppo della Prof.ssa Reale, presso l'Università D’Annunzio di Chieti. I dati sono stati pubblicati sulla Rivista Scientifica “International Journal of Molecular Sciences” nel lavoro dal titolo: “Evaluation of Cell Migration and Cytokines Expression Changes under the Radiofrequency Electromagnetic Field on Wound Healing In Vitro Model, by Costantini E. et al.”, il 17 febbraio 2022.

In questo studio, il dispositivo è stato applicato su un modello in vitro di ferita cutanea e sono state valutate la proliferazione e migrazione cellulare, l’espressione dei mediatori infiammatori e di ri-epitelizzazione per per differenti modalità di esposizione.

È stata osservata l'attivazione dei meccanismi biologici di riparazione e di regolazione della risposta infiammatoria in tutte le modalità di esposizione considerate, ma il risultato ottimale è stato ottenuto con l’applicazione di AlgoCare® per 6 ore consecutive ogni 24 ore. Ulteriori studi a supporto sono in fase di pubblicazione.

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